Avv_stefano_linares_canada_Il Canada è, secondo le statistiche fornite da Forbes e Bloomberg, il paese, tra quelli del G20, che offre le migliori condizioni economico-finanziarie per avviare un’attivita’ imprenditoriale. A giudizio dell’Economist Intelligence Unit, tali condizioni sono destinate a perdurare anche per i prossimi 4 anni, fino al 2020.

 

I tempi e le procedure richieste per aprire un’attivita’ commerciale sono di soli due giorni, come confermato dai dati resi noti, nel 2016, dalla Banca Mondiale.

Tra i paesi del G7, quella canadese è l’economia che, nel lungo periodo, offre le migliori prospettive di crescita ai ritmi piu’ rapidi, superiori, addirittura, a quella statunitense, come evidenziato nel rapporto del Global Interim Economic Outlook, pubblicato nel febbraio del 2016. Nel tentativo di conciliare i fabbisogni degli investitori stranieri con la necessita’ di mantenersi competitivi, il Canada e’ in grado di offrire costi di gestione assai contenuti e le imposte sui redditi d’impresa piu’ basse, tra quelle applicate nei paesi del G7, oltre a fornire incentivi e benefici fiscali alle aziende interessate ad investire in loco.

Secondo un’analisi comparativa, effettuata dallo studio  internazionale KPMG, i costi complessivi di gestione, che un’azienda si troverebbe ad affrontare, stabilendosi in Canada, sarebbero inferiori a quelli riscontrabili negli altri paesi del G7, inferiori di ben 14.6% rispetto, ad esempio, a quelli che si dovrebbero affrontare negli Stati Uniti.

L’estrema competitività dei costi d’impresa, il piu’ favorevole ambiente imprenditoriale, tra i paesi del G20 ed un accesso privilegiato ai principali mercati emergenti, sono alcuni dei fattori, che rendono le città canadesi la destinazione ideale per chi desidera investire all’estero. Secondo il rapporto pubblicato da Pricewaterhouse, alla fine del 2016, l’imposizione fiscale a carico delle aziende, che operano in Canada, sarebbe superiore soltanto a quella dell’Arabia Saudita, tra i paesi del G20.

L’aliquota complessiva prevista, sia a livello federale che provinciale, è passata, infatti, dal 42.4% del 2000 al 26.3% del 2015, ben 12.7 punti percentuali in meno rispetto a quella in vigore negli Stati Uniti.

Estremamente vantaggioso si sta rivelando il programma, messo a punto del Governo federale, a favore delle aziende straniere, che operano nel settore della Ricerca e Sviluppo, grazie alla previsione di crediti d’imposta ed incentivi fiscali.

Incentivi sono previsti, in particolare, per i costi diretti sostenuti dalle aziende, nell’ambito delle attivita’ di sviluppo sperimentale, ricerca applicata, attività ingegneristiche, progettazione, ricerca operativa, analisi, programmazione, raccolta dati e collaudi.

L’accesso al programma ed ai relativi benefici fiscali puo’ essere richiesto sia dalla capogruppo estera di un’azienda, che opera in Canada, sia dalla controllata canadese. Sono, altresì, disponibili per le aziende straniere, che intendono investire in Canada, una vasta gamma di ulteriori incentivi previsti, sia a livello federale che provinciale. Chi decide di investire in Canada beneficia, altresì, della partecipazione del paese all’accordo di libero scambio in vigore con Stati Uniti e Messico (NAFTA), in grado di garantire l’accesso ad un mercato con un prodotto interno lordo pari a $30 mila miliardi. La prossima entrata in vigore, prevista nel corso del 2017, del Comprehensive Economic and Trade Agreement, stipulato tra il Canada e l’Unione Europea, dovrebbe, ulteriormente, favorire gli scambi commerciali al di la’ e al di qua dell’oceano.

I settori, che offrono le migliori opportunità di investimento per le aziende straniere interessate al mercato canadese comprendono, in particolare, il manifatturiero avanzato, l’information and communication technology, l’agroalimentare, le scienze biologiche, le risorse naturali, la produzione di sostanze chimiche e materie plastiche.