happy-days-houseQUALI VALUTAZIONI OCCORRE EFFETTUARE QUANDO SI DECIDE DI ACQUISTARE UN IMMOBILE NEGLI STATI UNITI?

L’acquisto di un immobile all’estero, soprattutto, se a titolo di investimento, rappresenta sempre un passo, estremamente, delicato da compiere, sul quale occorre riflettere con attenzione. Le principali difficoltà sono, di regola, legate al disagio derivante dal gestire una trattativa in una lingua straniera, dalla necessità di familiarizzare con usi commerciali, talvolta, estremamente, diversi da quelli ai quali si è abituati e dal confrontarsi con una normativa ed un sistema legale, in alcuni casi, assai lontani da quelli vigenti nel proprio Paese.

Queste considerazioni appaiono quanto mai appropriate, qualora l’immobile, che si intende acquistare, si trovi negli Stati Uniti d’America, che, pur rappresentando una meta turistica molto “gettonata”, sono, tuttavia, un Paese, che può creare notevoli difficoltà a coloro, che decidono di effettuare un investimento in loco.

Di qui, l’importanza, di conoscere in anticipo i principali passaggi da seguire nella fase di acquisto, dalla scelta del broker più adatto, all’eventuale opportunità di procedere alla costituzione di una società di diritto americano, alla quale intestare l’immobile, dalla negoziazione del contratto di acquisto con il venditore, alla gestione della fase del rogito, che, negli Stati Uniti, è gestita, interamente, dagli avvocati, a differenza di quanto avviene, ad esempio, in Italia, dove le transazioni immobiliari sono di esclusiva competenza dei notai.

Negli Stati Uniti, esistono, inoltre, diverse tipologie abitative, identificate attraverso una terminologia, che, per numerosi investitori stranieri, può risultare “indigesta”. La confusione è destinata ad aumentare, ulteriormente, se si affronta la questione legata alle diverse tipologie di diritti di proprietà immobiliare, previste dalle normative vigenti nei diversi Stati americani.

Un’ulteriore classificazione, fonte di notevoli incertezze, è quella che contrappone i Condomini alle Cooperative, che solo a New York rappresentano ben l’80% dell’intero mercato immobiliare. Mentre queste ultime sono, infatti, disciplinate, a livello normativo, dalle leggi sulle società per azioni, i Condomini sono, invece, regolati da specifici statuti.