Come le nuove leggi sulla mobilità dei talenti e la guerra dei segreti commerciali nella Silicon Valley stanno cambiando le regole del business tech a livello globale.

La California è nota da tempo per la sua ostilità nei confronti degli accordi di non concorrenza. Ai sensi della Sezione 16600 del Business and Professions Code, da decenni nel “Golden State” le clausole restrittive post-occupazionali sono in gran parte inapplicabili.

Recentemente, ampliamenti legislativi mirati (in particolare l’Assembly Bill 1076 e il Senate Bill 699) hanno rafforzato ulteriormente questa posizione. La California non si è limitata a ribadire il proprio divieto: ha dotato la legge di nuovi e incisivi meccanismi di applicazione, sanzioni civili e una portata extraterritoriale che produce ripercussioni sui datori di lavoro ben oltre i confini statali.

Il risultato diretto di questa riforma? Un aumento esponenziale di conflitti legali aggressivi in materia di segreti commerciali.

Nessun caso illustra meglio questa dinamica della controversia legale ad alto rischio tra Apple e OpenAI. Quando i giganti della tecnologia non possono più impedire a ingegneri senior e dirigenti di passare alla concorrenza, le rivendicazioni relative ai segreti commerciali diventano lo strumento principale per salvaguardare il vantaggio competitivo.

Anche se la vostra azienda non ha sede in California, questa evoluzione normativa richiede la massima attenzione.

 

Il caso Apple contro OpenAI: la mobilità dei talenti incontra i segreti commerciali

L’intensa corsa allo sviluppo dell’IA generativa e dell’hardware di consumo ha trasformato i talenti specializzati nella risorsa più preziosa della Silicon Valley. Nel contesto di libero mercato della California, gli ingegneri esperti si spostano liberamente tra colossi tecnologici e startup emergenti.

Tuttavia, come dimostra la causa Apple contro OpenAI, tale libera mobilità comporta un’enorme esposizione legale. La denuncia di Apple sostiene che OpenAI abbia sistematicamente sottratto dirigenti e ingegneri senior del settore hardware. Questi ultimi avrebbero successivamente conservato, trasferito e utilizzato progetti di prodotti riservati, file CAD e dati dei fornitori per avviare la divisione di hardware di consumo concorrente di OpenAI.

La causa mette in luce una realtà operativa fondamentale in California: le aziende non possono impedire ai dipendenti di accettare un lavoro presso un concorrente diretto. Possono, tuttavia, contestare con forza in sede giudiziaria le modalità di gestione e trasferimento dei dati durante la transizione.

Man mano che la concorrenza per i ricercatori nel campo dell’IA e i responsabili di prodotto si fa più accesa, le controversie relative alla presunta conservazione dei dati e all’appropriazione indebita di segreti commerciali stanno rapidamente sostituendo la tradizionale applicazione dei patti di non concorrenza nei tribunali statali e federali della California.

 

L'impatto della legge SB 699 sulle aziende fuori dalla California

Il quadro normativo ampliato della California in materia di clausole di non concorrenza crea gravi rischi non solo per le aziende del Golden State, ma anche per le società nazionali e multistatali, che tentano di limitare la mobilità dei talenti.

Ai sensi della legge SB 699, infatti, una clausola di non concorrenza è nulla e inapplicabile in California. Questo principio si applica indipendentemente da dove o quando il contratto sia stato firmato, e a prescindere dal fatto che il rapporto di lavoro fosse originariamente basato al di fuori dello Stato.

In altre parole, se una società operante in più stati tenta di far valere una clausola di non concorrenza stipulata fuori dallo stato nei confronti di un dipendente che si trasferisce in California o che lavora da remoto dal Golden State, i tribunali statali considereranno tale tentativo di applicazione come una violazione civile a sé stante.

Gli ex dipendenti e le nuove aziende datrici di lavoro possono intentare causa in California per ottenere ingiunzioni immediate, il risarcimento dei danni e il rimborso delle spese legali. Ciò trasforma la classica clausola restrittiva di un datore di lavoro in una costosa responsabilità legale.

 

Come proteggere i segreti commerciali nell’era della libera mobilità

I tradizionali accordi di non concorrenza sono ormai fuori discussione per qualsiasi dipendente legato alla California. Di conseguenza, la gestione del rischio aziendale deve necessariamente passare dal tentativo di vincolare le persone alla protezione rigorosa dei dati e alla gestione blindata delle procedure di inserimento:

  • Solidi quadri normativi sui segreti commerciali. La California tutela fortemente i beni proprietari ai sensi del California Uniform Trade Secrets Act (CUTSA) e del Defend Trade Secrets Act (DTSA) federale. I datori di lavoro devono adottare accordi di non divulgazione (NDA) precisi, che definiscano chiaramente i segreti commerciali protetti, senza che questi fungano da clausole di non concorrenza mascherate o eccessivamente ampie.
  • Protocolli rigorosi per l’inserimento in azienda (Onboarding). Quando assumono talenti da un concorrente, le aziende devono redigere dichiarazioni scritte che istruiscano esplicitamente i neoassunti a non portare, conservare o utilizzare informazioni riservate provenienti da precedenti datori di lavoro. I responsabili delle assunzioni devono essere formati per non chiedere né accettare mai materiali del precedente datore di lavoro durante i colloqui o il processo di inserimento.
  • Sicurezza tecnica per l’uscita dal servizio e DLP. È fondamentale prevenire l’esfiltrazione dei dati prima che un dipendente si dimetta. Le aziende devono utilizzare strumenti di prevenzione della perdita di dati (DLP) per limitare l’uso di dispositivi di archiviazione esterni, monitorare attività insolite di trasferimento file, disabilitare servizi cloud non autorizzati e condurre verifiche forensi accurate sui dispositivi restituiti dal personale in uscita.

In conclusione: se la vostra azienda assume personale o collabora con professionisti in California, dovete garantire la piena libertà di movimento dei dipendenti, investendo contemporaneamente in rigorose misure di tutela dei segreti commerciali e in una governance proattiva dei dati.

Le aziende, che aprono una filiale o assumono personale in California devono fare i conti con uno dei regimi legali più severi al mondo in materia di mobilità dei lavoratori. Il nostro Studio supporta il management aziendale nel proteggere il proprio patrimonio intangibile, i segreti industriali e il know-how aziendale attraverso gli unici strumenti alternativi legalmente difendibili in California (come i contratti di riservatezza mirati e la tutela dei tradesecrets).

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